Show degli azzurri anche nelle finali e semifinali della seconda giornata della 58esima edizione del Challenge International di Ginevra, in programma fino al 26 gennaio nella città francofona svizzera. Ripartire da zero, o quasi, da chi l’ha reso campione. Federico Burdisso ha resettato alla fine del 2025, tornando ad allenarsi a Gubbio da Simone Palombi, e riprende il suo percorso da talento indiscusso vincendo i 50 farfalla con un super crono.

Il 24enne pavese tocca per Esercise, bronzo olimpico a Tokyo 2020 nei 200 – nuota in 23”86, che vale la terza prestazione personale di sempre, a trentiquattro centesimi dal best time; alle sue spalle distante tre centesimi c’è lo scozzese Dean Fearn. Successivamente Burdisso tocca davanti a tutti nei 100 farfalla in 52”86, con il solito super passaggio ai 47”86 e un ritorno comunque ad alte frequenze in 28”00.

Sabato impegnativo anche per Sara Curtis che inizia con un terzo posto nei 50 farfalla. La 17enne di Savigliano, tesserata per Esercito CS Roero, seguita da Thomas Maggiora e ottava con 1’00”40 alle Olimpiadi di Parigi 2024, tocca in 27”51, preceduta dalla svizzera Lisa Rose Bertelson in 27”05 e dalla belga Roos Vanotterdijk in 26”40. Un quarto oro della velocista piemontese nei 50 dorso con un discreto 28”41, seguita da Anita Gastaldi (Nuoto Torino) seconda in 28”64.

Dominate a livello giovanile e adesso con la voglia di spiccare il volo tra le big del nuoto. Lucrezia Mancini si prende lo scettro nei 200 rana. La 17enne di Foligno – tesserata per Spoleto Nuoto e seguita dal tecnico Piero Santarelli – chiude in 2’31”23, con un notevole ultimo cinquanta in 38”89. Alle spalle della ranista umbra ci sono le svizzere Theodora Taylor in 2’31”65 e Sophie Brasington in 2’32”53.

FIN – Federazione Italiana Nuoto

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